Saranno gli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week i protagonisti della stagione di eventi culturali 2018. Infatti, l’evento, in programma da venerdì 20 fino a lunedì 30 aprile, avrà come tema centrale “le possibilità del design”.

Dopo la prima edizione ad aprile dello scorso anno con l’Italia protagonista anche grazie alla partecipazione di Samuele Martelli e Stefano Boeri. Questa volta gli architetti Italiani a Shenzhen saranno come non mai padroni di casa. Infatti l’Italia è Paese ospite d’onore della Shenzhen Design Week, e sarà il lavoro degli architetti Italiani in Cina a contribuire ad animarla.

Come?

Questa partecipazione speciale è puntellata da una serie di workshop ed eventi. L’attività culturale è distribuita su tutti i dieci giorni del programma della SDW2018.

Tra gli eventi principali in programma spicca “from micro to macro”, una mostra dedicata al lavoro degli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week in particolare nelle regioni del Sud.

Il titolo richiama proprio il ruolo di architetti e designer italiani, chiamati a progettare dal più piccolo oggetto della vita quotidiana alla più grande infrastruttura.

Un concetto che per gli architetti Italiani di tutto il mondo. Come hanno voluto ricordare gli organizzatori, viene sintetizzato dallo slogan di Ernesto Nathan Rogers che nel 1952 riassunse nella dicitura “dal cucchiaio alla citta”.

Dal microscopico al gigantesco insomma, e gli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week sanno bene cosa significa questa sfida.

Proprio lo stile e la storica cultura italiana della qualità, dell’eleganza e della funzionalità. Questi temi, infatti, permettono ad architetti e designer italiani di essere apprezzati e di essere considerati tra i migliori al mondo

quando si tratta di declinare queste sfide in progetti a misura d’uomo.

Questa mostra è proprio un tributo a questa stima che la Cina ha nei confronti degli architetti Italiani a Shenzhen e non solo. Saranno infatti esposti molteplici esempi  di lavori che dimostrano i molteplici ambiti in cui professionisti italiani hanno contribuito e stanno contribuendo a ridisegnare la Cina contemporanea.

Una presenza che non è soltanto moda, né tanto meno casualità.

A fare la differenza, infatti, ed è questo uno dei messaggi della mostra in programma alla SDW2018, è proprio la coerenza del lavoro e quindi della scuola degli architetti Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week. Infatti, si tratta di un filo rosso che tiene insieme i lavori di tanti professionisti diversi, ed è rappresentato da una serie di peculiarità.

Inoltre, interessa la capacità di adattarsi in maniera flessibile alle condizioni dettate dal contesto del progetto.

Sfruttare gli ostacoli per indagare le opportunità offerte dalle soluzioni.

Comunque sempre restando coerenti alla filosofia degli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week. E questa filosofia, l’obiettivo di questa indagine, è quello di affrontare, in Cina e a Shenzhen più che mai, la sfida dello sviluppo sostenibile ad ogni livello.

Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week

Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week

Ancora una volta per gli architetti Italiani si va dal micro al macro, dal cucchiaio alla città. Perché, quel cucchiaio, è solo un pezzo del puzzle. Fa parte di un sistema più complesso, interagisce con altri elementi ed è da questa interazione che l’obiettivo della sostenibilità si ottiene o si fallisce.

Per questo, partendo da questo ragionamento, la mostra di Shenzhen sugli architetti italiani è stata suddivisa in quattro sezioni.

Quattro sezioni rappresentative del processo mentale e creativo necessario ad abbracciare e comprendere il passaggio, appunto, “da micro a macro”.

  1. Unexpected
  2. Mindful
  3. Responsive
  4. Interaction

Attraverso queste parole chiave la mostra punta spiegare come il design degli architetti italiani in Cina punti ad armonizzare elementi grandi e piccoli dello sviluppo delle città del sud ed al dilemma contemporaneo che la loro inarrestabile dilatazione pone. Proprio la sostenibilità sarà messa al centro di seminari e workshop.

L’installazione ed i lavori della mostra degli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week saranno visitabili dal 20 aprile al 4 maggio. Lo spazio che ospita la mostra è un padiglione allestito ad hoc che è possibile visitare.

La partecipazione italiana alla già prestigiosa kermesse è sostenuta dalla Associazione per la promozione del design nella città di Shenzhen in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). A livello istituzionale la presenza di questa celebrazione degli architetti italiani a Shenzhen è stata promossa dal Consolato Generale d’Italia a Guangzhou e sponsorizzata dal Gruppo Taramelli.

Il padiglione allestito dagli architetti italiani a Shenzhen è a sua volta ospite dell’UNESCO Creative Cities Network (UCCN) I padiglione italiano sarà ospitato nel Shenzhen UCCN (Unesco Creative Cities Network) presso il World Culture and Arts Center di Sea World.

Il centro culturale di SeaWorld nell’area di Shekou ospiterà tutte le attività degli Architetti Italiani a Shenzhen e Shenzhen Design Week.

La dieci giorni di eventi è promossa e finanziata dalla Municipalità di Shenzhen e, in virtu dell’ampio ventaglio di eventi e della caratura degli stessi, nonostante sia giunta soltanto alla seconda edizione viene considerata tra gli appuntamenti più importanti in tema di architettura e design non solo a Shenzhen, ma in tutta la Cina. 

L’obiettivo è quello di fare dell’evento una vera e propria “piattaforma”, uno spazio di confronto e scambio internazionale tra Shenzhen ed il resto del mondo sul fronte dell’architettura e del design.

Un momento finalizzato all’integrazione ed alla formazione, ma anche a stimolare la creazione di progetti ad hoc oltre che a preparare il terreno ad ulteriori ingressi al mercato cinese per i professionisti di tutto il mondo.

Tanti, insomma, gli appuntamenti che insieme allo spazio dedicato agli architetti italiani, conferiscono dimensione internazionale all’evento.

Su tutti la mostra ed annesso forum dedicato all’Alliance Graphique Internationale (AGI). Associazione istituita nel 1952 che ha connesso le esperienze del dopoguerra di Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina sui trend del graphic design.

Con la mostra “Up and Down, East and West, Domestic and Foreign, Ancient and Modern, Front and Rear, Left and Right, South and North, Large and Small”, si fa riferimento proprio a questa influenza internazionale che arriva e parte nel mondo della grafica, del design e dell’architettura. Nel passato delle origini di AGI, dei cui membri saranno esposti alcuni lavori storici, che si trattasse di Pechino, di Hong Kong o di Shenzhen i professionisti subivano le influenze. Oggi, invece, iniziano anche a trasmetterle.

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